Il biotestamento, o meglio le D.A.T. (disposizioni anticipate di trattamento sanitario) stanno per arrivare anche in Italia.

Nonostante i numerosi rinvii, a breve si discuterà in aula alla Camera sul provvedimento che prevede la possibilità di decidere in anticipo e per iscritto a quali cure sottoporsi in caso di insorgenza di gravi patologie. Con il testamento biologico la persona compie una scelta proiettata nel futuro e fondata sul diritto di ricevere o rifiutare determinati trattamenti sanitari previsti dalle cure palliative, anche indispensabili per la sopravvivenza. Molti i medici favorevoli al disegno di legge: si mette l’accento sulla necessaria prevalenza del volere del malato.

Il biotestamento non è l’eutanasia: e, in ogni caso, per essere sottoposti ai trattamenti sanitari previsti dalle DAT, come la sedazione palliativa profonda, devono sussistere specifiche condizioni di appropriatezza clinica.

Sul notiziario “Leniterapia. Notizie di FILE” del mese di marzo la nostra redazione ha deciso di proporre un approfondimento su questo tema così attuale. Come sempre il trimestrale viene spedito a casa ma è anche disponibile alla consultazione nella sezione dedicata sul nostro sito.

Per approfondire l’argomento, si riporta il parere legale dell’Avv. Facchini Martini, pubblicato sul blog www.sipuodiremorte.it