In tanti avete scelto di aderire al nostro 13° corso di formazione per volontari sulle cure di fine vita, conclusosi l’11 aprile, tant’è che abbiamo dovuto organizzarlo in due sedi distinte, a Firenze e a Prato.
Per molti, questi incontri di sensibilizzazione ed informazione saranno stati una sfida, considerati i difficili argomenti trattati, ma siamo sicuri che per altrettanti abbiano rappresentato anche una esperienza di crescita, individuale ma anche sociale.

«Il nostro è un volontariato “estremo”: non si può fare per caso.  C’è bisogno di preparazione e poi discrezione, comunicazione, familiarità, rispetto assoluto dell’altro e delle sue scelte. Questo volontariato è duro perché ogni giorno sei di fronte alla morte ma è un’esperienza che dona tanto. Dà un senso diverso alla meraviglia di vivere».
Con queste parole una delle nostre volontarie ha provato a “definire” il percorso di volontariato in cure palliative. E secondo noi ci è riuscita in pieno.

E DOPO IL CORSO… CHE SUCCEDE?

Per tutti i partecipanti al corso che vogliano diventare volontari effettivi, nelle prossime settimane il nostro staff organizzerà dei colloqui individuali con i nostri psicologi che verificheranno l’idoneità a questo tipo di assistenza.
Successivamente, se la persona lo desidera, sarà inserita in una delle équipe di volontari attive soprattutto all’interno degli hospice del territorio fiorentino e pratese.

Grazie di cuore a tutti, partecipanti, aspiranti volontari, volontari effettivi, docenti, relatori e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo 13° corso, per il tempo che avete dedicato a questo percorso che introduce al delicato tema delle cure di fine vita e dei rapporti con le persone che si trovano a vivere – direttamente ed indirettamente – la fase finale di una malattia.