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Giovedì 18 gennaio, l’Associazione Gr.e.ca.le., in collaborazione con FILE e con l’Istituto Italiano di Bioetica, propone un’analisi interpretativa della nuova legge sul testamento biologico che introduce in Italia le disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.).

Il Complesso Polivalente Universitario di Viale Pieraccini (Cubo, Aula piccola) ospiterà un gruppo di professionisti di varie discipline per fornire una lettura dei punti chiave della nuova legge sul fine vita, con approfondimenti dal punto vista sanitario, legale ed etico. L’iniziativa è aperta a tutti con ingresso libero, di seguito è possibile prendere visione del programma.

La legge regolamenta la possibilità di decidere in anticipo e per iscritto a quali cure sottoporsi in caso di insorgenza di gravi patologie. Con il testamento biologico la persona compie una scelta proiettata nel futuro e fondata sul diritto di ricevere o rifiutare determinati trattamenti sanitari previsti dalle cure palliative, anche indispensabili per la sopravvivenza: si mette l’accento sulla prevalenza del volere del malato.
Il biotestamento non è l’eutanasia: e, in ogni caso, per essere sottoposti ai trattamenti sanitari previsti dalle D.A.T., come la sedazione palliativa profonda, devono sussistere specifiche condizioni di appropriatezza clinica. Vuoi approfondire l’argomento?