Cure palliative, queste sconosciute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) definisce le Cure Palliative come “un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di un’identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e di altre problematiche di natura fisica, psicologica, sociale e spirituale”.


Si tratta di un complesso di cure fortemente integrato che si occupa di malati che non rispondono più a terapie specifiche, riconoscendo che il loro benessere è, tuttavia, fondamentale. Il controllo del dolore e degli altri sintomi caratterizza l’approccio sanitario, cui si affianca una grande attenzione per gli aspetti psicologici e relazionali.

L’accesso alle Cure Palliative è previsto dalla legge n.38/2010 che tutela i diritti del malato e della sua famiglia, privilegiando la qualità della vita anziché solo la quantità di sopravvivenza.

Nonostante i traguardi raggiunti nell’istituzionalizzazione delle Cure Palliative e nell’esplicitazione delle modalità organizzative e gestionali per la presa in carico dei pazienti, c’è la persistenza di forti disomogeneità regionali nelle caratteristiche e nella tipologia dell’assistenza, nonché di ampi spazi di miglioramento per la soddisfazione del bisogno di cura.


Non solo per malati oncologici

Le Cure Palliative possono essere attivate per la fase avanzata o terminale di ogni malattia cronica ed evolutiva. In primo luogo malattie oncologiche, ma anche neurologiche, respiratorie, cardiologiche e hanno lo scopo di dare al malato la massima qualità di vita possibile.


Analisi del bisogno

Gli scenari demografici ed epidemiologici per le Cure Palliative stanno cambiando, anche a seguito del progressivo e crescente invecchiamento della popolazione (si stima che nel 2050 la quota degli ultra 65enni ammonterà al 35,9% dell’intera popolazione italiana).

Questo comporterà una rilevante incidenza delle patologie croniche degenerative e delle situazioni di fragilità e complessità di cura. La specificità di tali bisogni sta determinando la necessità di creare nuove tipologie di assistenza.

Secondo il rapporto “Il bisogno di cure palliative”, pubblicato nel 2019 dal Gruppo di Lavoro della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) e Federazione Cure Palliative (FCP), si stima che ogni anno in Italia muoiano circa 500 mila persone adulte con bisogni di Cure Palliative nel loro ultimo periodo di vita.


L’importanza della sensibilizzazione

FILE si è costantemente impegnata nella sensibilizzazione della società al tema, ancora poco conosciuto, delle Cure Palliative, dando spazio a situazioni complesse come la malattia grave, la morte e il lutto. A questo scopo, sono stati realizzati circa 70 tra incontri, seminari e convegni, coinvolgendo circa 5.000 tra persone e istituzioni. Queste iniziative si sono rivolte a tutta la cittadinanza, mirando soprattutto a interessare gli ambienti educativi in cui crescono i giovani: la famiglia e la scuola.



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