L’accesso ai servizi di cure palliative per i malati terminali è regolamentato dalla legge n.38/2010 ( “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”) e dalla più recente n.219/2017 sul testamento biologico (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”).

Queste due normative si occupano di dare un quadro preciso al fine vita, alle cure palliative e al loro accesso.

La legge n.38/2010 garantisce l’accesso a cure palliative e terapia del dolore nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza per ogni tipo di sofferenza, da quella causata da malattie inguaribili a quella legata a patologie croniche.
Purtroppo, nonostante esista un inquadramento legislativo, siamo ancora lontani da una diffusione capillare delle cure palliative in tutto il Paese: c’è ancora un problema di difformità di applicazione della legge a livello regionale. Sono molte le reti territoriali che funzionano in modo efficiente ma altrettante sono le realtà sanitarie poco strutturate, in cui manca di un’efficace programmazione e di un’adeguata organizzazione dei servizi. È necessario rendere uniforme l’accesso al servizio, fare formazione agli operatori sanitari ma, soprattutto, sensibilizzare sulla possibilità reale per il malato grave di lenire il dolore legato alla malattia.

La legge n.219/2017 introduce le Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.) nonché il diritto al consenso informato e alla nomina di un amministratore di sostegno, il cosiddetto “fiduciario”.
Strumenti preziosi, a disposizione del cittadino che non vuole affrontare impreparato la possibilità di ammalarsi in modo grave, decidendo in anticipo e per iscritto a quali cure sottoporsi e, soprattutto, se sottoporvisi o meno. Quindi maggiore libertà e un’informazione più trasparente sui limiti e sulle modalità operative della relazione medico-paziente.

Entrambe le leggi sono una conquista civile e culturale fondamentale che deve tuttavia essere accompagnata da una costante opera di promozione, sensibilizzazione, informazione e formazione.