Testamento biologico

Sottoscrivere un testamento biologico significa fare una scelta libera e volontaria che sancisce il diritto di ciascuno a vivere la propria vita con dignità, anche nella sofferenza.
Questa conquista di civiltà è resa possibile grazie all’approvazione della legge n.219/2017“Norme in materia di consenso informato e di Disposizioni Anticipate di Trattamento”, che per la prima volta in Italia ha disciplinato la volontà individuale su come essere curati anche quando non si può più guarire, attraverso la stesura delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.).

Ma c’è di più: la legge n. 219 ha precisato i contenuti e disciplinato le modalità di esercizio dei diritti civili connessi alle relazioni di cura. Tali diritti, già riconosciuti nella Costituzione, riguardano il Consenso Informato, la Terapia del Dolore e le Cure Palliative, il divieto di ostinazione irragionevole nelle cure, la Dignità nella fase finale della vita, gli spazi di Autodeterminazione per i minori e per le persone incapaci, le Disposizioni Anticipate di Trattamento e la Pianificazione Condivisa delle Cure.
Il testo normativo è composto da solo otto articoli, ciascuno dei quali però rappresenta un tassello fondamentale nell’affermare il diritto alla tutela della salute, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita.  Clicca sul link per approfondire.

Nonostante sia passato diverso tempo dalla sua approvazione parlamentare, ancora oggi sono molte le persone che non conoscono le norme contenute in questa legge, soprattutto rispetto alla possibilità di redigere un biotestamento.

 

Chi può sottoscrivere il testamento biologico?

Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può scegliere di esprimere il proprio consenso informato alle cure e sottoscrivere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento. Si tratta di anticipare indicazioni preziose in merito ai trattamenti e alle cure che si desidera ricevere in futuro, qualora non ci si trovi nelle condizioni di poterlo comunicare verbalmente, sollevando la propria famiglia da importanti responsabilità.

Il testamento biologico consente quindi di esprimere “oggi” la propria volontà, nel caso in cui “domani” non sia possibile manifestare il proprio consenso (o dissenso) informato alle terapie. Si facilita inoltre l’interazione con i medici curanti riguardo al fine vita.

Le D.A.T. non hanno scadenza. Possono essere rinnovate, modificate o revocate in qualsiasi momento, con le stesse forme con le quali possono essere redatte. In ogni caso non sostituiscono mai la volontà attuale della persona finché questa è capace di autodeterminarsi.

Chi redige le D.A.T. può nominare anche un fiduciario, ovvero una persona di fiducia, maggiorenne e capace di intendere e di volere, per rappresentare e far rispettare le proprie volontà nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie in caso di sopraggiunta incapacità a comunicare con loro.

 

Come redigere e dove consegnare il testamento biologico?

La legge non prevede un modulo standard per le D.A.T., le quali posso essere redatte con:

  • atto pubblico o con scrittura privata autenticata, recandosi da un notaio;
  • scrittura privata semplice, consegnata personalmente presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza*;
  • scrittura privata semplice, consegnata personalmente presso le strutture sanitarie delle Regioni che hanno regolamentato la raccolta delle D.A.T.;
  • scrittura privata autenticata, consegnata personalmente presso gli Uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all’estero (nell’esercizio delle funzioni notarili);
  • in particolari condizioni fisiche di disabilità, attraverso videoregistrazione o con altri dispositivi, alla presenza di due testimoni, consegnati presso uno dei punti sopra descritti.

Qualunque sia il mezzo utilizzato per redigerli, i testamenti biologici, conservati presso notai, comuni, strutture sanitarie competenti e consolati italiani all’estero, vengono poi trasmessi e inseriti nella Banca Dati Nazionale delle D.A.T., attivata il 1° febbraio 2020. Il disponente, il fiduciario eventualmente da lui nominato e il medico curante possono accedere ai servizi di consultazione delle D.A.T. attraverso autenticazione SPID o CNS.

*Ricordiamo che ogni amministrazione comunale ha un ufficio preposto alla registrazione del testamento biologico. Per il Comune di Firenze occorre rivolgersi alla Direzione Servizi Territoriali Integrati, presso cui è istituito il Registro delle D.A.T.: l’interessato, insieme all’eventuale fiduciario, dovrà recarvisi con il documento di direttive anticipate redatto in forma scritta, firmato e con data certa, e un documento di identità valido, previo appuntamento.
Clicca qui per avere maggiori informazioni e scaricare la modulistica del Comune di Firenze.
Clicca qui per scaricare l’opuscolo informativo della Regione Toscana “LEGGOFACILE: Scelgo oggi le mie cure per quando non potrò più farlo”

 

Hai bisogno di un ulteriore chiarimento su questi temi?

FILE ha attivato un servizio di consulenza gratuita sul biotestamento a cura della bioeticista e sociologa Mariella Orsi, aperto a individui o famiglie che hanno necessità di un confronto sulle scelte che riguardano le Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.).

Per prendere appuntamento, chiamaci allo 055 200 1212 (numero attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.30) oppure scrivici attraverso il modulo contatti sottostante.

 

 

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